"Tsuru Yonamine" tratto dalla storia del karate di K. Tokitsu
Nella storia del karatè, pur essendo praticato anche dal sesso femminile, non si hanno notizie al riguardo di praticanti femminili a parte pochissime eccezzioni. Ecco la storia, dalle parole del Maestro G. Funakoshi, di una di loro.
A Okinawa tutti conoscono il nome di Tsuru Yonamine, una donna dal coraggio leggendario. In gioventù, Tsuru era così bella che tutte le donne desideravano avere la sua bellezza. Quando andava a far compere, era sempre seguita dagli spasimanti. Un giorno, folle d'amore, uno di questi indesiderati spasimanti tentò di prenderla di forza. Tsuru riuscì a sfuggire solo per un pelo. Rientrando a casa si gettò ta le braccia di sua madre piangendo e lamentandosi: “Mamma perché mi hai messo al mondo così bella?”
Da quel giorno sua madre permise a Tsuru di studiare il karatè per potersi difendere. Tsuru si allenò con serietà, e, in capo a tre anni, cominciò ad avere fiducia in se stessa.
Quando Tsuru ebbe 17 o 18 anni, sua madre pensò di doverle trovare un buon marito. Ogni volta che parlava di un ragazzo,la risposta di sua figlia era negativa. Tsuru si era formata un'immagine ideale di suo marito: un uomo forte. Ogni sera usciva per la città per incontrare un adepto degno di lei, e numerosi erano coloro che desideravano affrontarla in combattimento, ma nessuno dei ragazzi poteva batterla. Unico, Sokon Matsumura vi riuscì. E' una storia che si racconta a Okinawa.
Un giorno ho avuto l'occasione di far visita al nipote del Maestro Matsmura; egli mi ha parlato dei ricordi che aveva della nonna:
“ Quando, ogni mattina, mia nonna faceva le pulizie della casa,sollevava con facilità un sacco di riso di 60 kg con la mano sinistra e passava al tempo stesso la scopa con la mano destra”.
Kenji Tokitsu
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