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Budo "europeo" Jiseido 01-04-02 13:04 Antiguedad: 7 yrs POR: SAMURAI Categoría: Italia, M
Jiseido : Budo "europeo". La "via" del crearsi creando. E' la più recente tappa di un viaggio lungo trent'anni che, snodandosi tra Giappone ed Europa, ha riscoperto le originali radici della pratica marziale del combattimento a mano nuda. Jiseido e il nuovo nome ì dell'Accademia di arti marziali con cui il maestro Kenji Tokitsu, fondatore e caposcuola di una disciplina di sintesi di diverse arti marziali più conosciuta come Shaolin mon, fa il suo ritorno in Giappone. ospite del Budokan. Dopo trent'anni di studio, elaborazione e verifica pratica con allievi e maestri di levatura internazionale, dalla fine dello scorso anno Tokitsu torna a Tokio ogni mese per una settimana, per insegnare il suo metodo 'e preparare un articolato stage internazionale che, nell'agosto 2002. lo vedrà protagonista di una serie, di appuntamenti nel paese del Sol Levante. Lo scopo è quello di presentare ai suoi connazionali il frutto die una ricerca che, oltre a riportare il karate nell'originario solco delle arti marziali, ha aperto anche agli occidentali la possibilità di capire più a fondo la vera natura di questa disciplina, spogliandola da luoghi comuni, facili esoterismi e limiti imposti dalla pratica sportiva, più attenta alla competizione e allo spettacolo che al benessere dei praticanti. Kenji Tokitsu è laureato in lingua e civilizzazione giapponese a Tokio, in sociologia a Parigi, ed è stato insignito in Francia di una laurea honoris causa proprio per le sue ricerche sulle arti marziali. Parigino d'adozione, ha lasciato il Giappone nel 1971 per trasferirsi nella capitale francese come assistente del maestro Taiji Kase e qui, dopo 12 anni di scuola shotokan, ha abbandonato la pratica sportiva del karate per dedicarsi alla ricerca che, nel 1984, lo ha portato a fondare la scuola di arti marziali Shaolin mon (letteralmente 'porta di Shaolin"). II metodo. sviluppato in anni di studio e di pratica, con storici esponenti delle arti marziali, in Giappone- Cina e Taiwan, è un'originale sintesi di karate di Okinawa, tal ji quan, qi gong, yi quan, kendo e ken justu. Un percorso che è culminato nella definizione di una nuova prospettiva del combattimento a mano nuda, quella che ha preso il nome di jisei budo prima (letteralmente "formare se stessi attraverso l'arte marziale") e di jiseido ora. "Il mio percorso - spiega lo stesso Tokitsu - è arrivato al punto in cui, paradossalmente, ho potuto fare a meno di indicare l'arte marziale come riferimento della mia scuola. Certo la uria arte, quella che studio pratico e insegno, è quella ciel conbattimento a mano nuda, ma il jiseido è un modo di affrontare le cose, se volete è un approccio alla vita in cuti l'arte che si pratica, fosse anche la musica o la pittura, produce une crescita interiore e spirituale. E la pratica dell'arte del combattimento deve produrre salute, benessere ed efficacia, che significa tornare alle origini senza le dannose deformazioni, fisiche e mentali, che nascono dall'ottica spettacolare di un agonismo fine a se stesso". Seppure Tokitsu abbia sempre preferito la struttura di accademia-laboratorio a quella Sensei Tokitsu in un passaggio del kata di sintesi (fai chi chuan) della scuola dai grandi numeri, il jiseido può ora contare su una articolata rete di dojo in Giappone, Stati Uniti. Canada ed Europa sino all'esotica e lontana isola di La Reunion (Distretto d'oltremare francese). In Italia la scuola è rappresentata dal presidente, Francesco Rossena (4° dati) e dal presidente onorario Giuseppe Figini (6° dan), entrambi membri della Commissione tecnica nazionale insieme a Sabino Leone (5° dan) e agile Monteleone (5° dan). Leone pratica il karate sin a giovanissimo e sin dal primo arrivo in Italia diventa allievo di Tokitsu. Ha praticato e insegnato lai-do con i maestri Myazaki e Amoroso e il suo centro "proforma" di Opera (Milano) ospita il Sesshin, l'hombu dojo della scuola. "L'arte marziale - non si stanca i ripetere a chi gli chiede una definizione del suo metodo e dei principi che lo caratterizzano - è un metodo di auto-educazione: questo cigni che il suo scopo è rendere ogni essere umano autonomo e capace di prendersi la responsabilità della propria vita. Io pratico innanzitutto per mio piacere, come per mio piacere porto avanti una ricerca che è anche storica. In Giappone prima, e in Francia poi, ho rifiutato di integrarmi nel sistema di essere un salariato di una qualsiasi grande impresa. Ho scelto di fare ciò che mi piaceva: e ciò che mi piaceva era l'arte marziale, la riflessione filosofica e gli studi sociologici". Kenji Tokitsu, il professore-atleta Tra i libri del maestro Kenji Tokitsu sono stati tradotti in Italia: Storia dei karate. La via della mano vuota, Luni Editrice, Milano 1995; L'arte del combattere, Luni Editrice, Milano 1993; Shaolin Mori. Verso l'arte marziale del futuro, Luni Editrice, Milano 1990 (rits.1999); Lo zen e la via del karate. Per una teoria delle arti marziali, Sugarco edizioni, Milano 1979. Di prossima pubblicazione Il qi e il senso del combattimento e un saggio-biografia sulla figura del samurai Miyamoto Musashi. La scuola italiana, struttura e appuntamenti
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